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Sintesi.
     
A  partire  dal 1850, negli Stati Uniti i contrasti tra gli stati  del
Nord  e  quelli del Sud si inasprirono progressivamente.  La  frattura
divent  insanabile  nel  1860, quando fu  eletto  presidente  Abraham
Lincoln, repubblicano, antischiavista, fautore dell'unit nazionale  e
di  una  politica  economica  protezionistica.  Nel  1861,  gli  stati
meridionali  si riunirono in una Confederazione separata  dall'Unione.
(Paragrafo 1).
La secessione fu seguita dalla guerra civile. Dopo un primo periodo di
equilibrio, emerse la superiorit delle forze nordiste, che, dal 1864,
iniziarono  l'avanzata nei territori meridionali  e,  nell'aprile  del
1865, costrinsero i sudisti alla resa.   (Paragrafo 2).

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Gli anni successivi alla guerra di secessione furono caratterizzati da
una  costante tensione politico-sociale. Permasero forti contrasti tra
Nord  e  Sud, tra repubblicani e democratici; all'interno dello stesso
partito repubblicano emersero divergenze tra moderati e radicali.
I  negri non trassero grande vantaggio dall'abolizione della schiavit
e  dal riconoscimento dei diritti politici e civili, perch non furono
attuate  misure capaci di migliorare concretamente le loro  condizioni
di   vita.  Alla  mancata  emancipazione  si  aggiunsero  inoltre   la
discriminazione e la violenza fisica.  (Paragrafo 3).
A  partire  dagli  anni Sessanta, l'espansione verso l'Ovest  si  fece
sempre pi massiccia. Essa avvenne a danno delle nazioni indiane,  che
furono  vittime di numerose forme di violenza: l'inganno  di  trattati
iniqui  e  mai  rispettati; la disgregazione dei sistemi  economici  e
politici;  le  malattie  portate dai bianchi; l'aggressione  militare.
Molte  trib cercarono di opporsi, ma furono sopraffatte dalle  truppe
federali. (Paragrafo 4).
